martedì 2 settembre 2008

TRA POCO PIU' DI DUE MESI L'AMERICA AL VOTO


Sembrerebbe qualcosa di lontano, che non interessa la nostra Comunità, ed invece con la Globalizzazione, il risultato della tornata elettorale Americana avrà una grossa influenza anche nel nostro paese. I due Candidati, Barack Obama per i Democratici e John McCain per i Repubblicani, hanno appena concluso le rispettive Convention , incontri che portano definitivamente alle prossime elezioni. La sfida diventa sempre più accesa ed i confronti sempre più infuocati.

Prendiamo spunto da quest'articolo tratto da Panorama.it:

Il vantaggio di Obama tra gli indipendenti. Secondo Kuhn il fortissimo tasso di impopolarità raggiunto da George W. Bush, non potrà non condizionare la campagna del candidato repubblicano. Il quale, per paradosso, potrebbe anche riuscire a conquistare molti voti dei democratici moderati o della middle class bianca, ma si vedrà scippare da Barack Obama la maggioranza dell’elettorato indipendente. Si, perché, continua Kuhn, è proprio in quella zona grigia di americani (guarda la mappa) che, di elezione in elezione, oscillano tra l’uno o l’altro contendente, oppure non si recano alle urne, che il candidato democratico può trovare le risorse necessarie per vincere la gara.
Si tratta di elettori pragmatici e non ideologici, che possono essere conquistati dai
“contenuti” proposti - la strada scelta da Obama – o dal carattere personale del candidato – sul quale punta Maccain. Ma con loro, il senatore nero dell’Illinois avrebbe un carta in più da giocare: change, cambiamento, la parola guida che ha segnato tutta la sua campagna elettorale. E questo perché la ventata di rinnovamento che ha colpito la politica americana attraverso la partecipazione di massa alle primarie democratiche non potrà non condizionare anche l’appuntamento autunnale.
Gli errori che non dovrà fare. Per raggiungere l’obiettivo Obama però non dovrà compiere alcuni errori. “Il primo, più importante. Dovrà impedire al candidato repubblicano di focalizzare il dibattito elettorale sul tema della sicurezza nazionale, della politica estera. Barack dovrà tenere il timone fermo sulle questioni interne, come l’economia. Dovrà ripetere che l’America, unita, deve cambiare rotta.” Se farà tutto ciò, David Paul Kuhn è quasi sicuro di vincere la scommessa su chi sarà il prossimo inquilino della Casa Bianca. Anche se, difficilmente, ci tiene a precisare, si potrà assistere ad una larga affermazione democratica. Il paese, spiega ancora l’analista di Politico.com, soffre ancora delle divisioni dell’ultimo decennio.

La previsione di Politics. Chi invece è molto più prudente nei pronostici è Shane D’aprile, di Politics. Dal suo osservatorio privilegiato - la rivista ospita ogni giorno sul suo sito numerosi articoli e commenti sulle presidenziali - D’aprile, vincitore di un paio di prestigiosi premi giornalistici, preferisce non esporsi. “Un anno fa, chi l’avrebbe mai detto che la partita finale si sarebbe giocata tra Mr Barack Obama e Mr John Maccain? Quindi, per favore, non mi chieda chi vincerà”. Però un indizio lo vuole indicare. Ed è una traccia che porta al candidato democratico. Secondo D’aprile, il primo afroamericano a correre per la presidenza degli Stati Uniti ha la possibilità di cambiare la geografia politica degli Usa, conquistando voti in Stati del paese dove i repubblicani hanno sempre vinto.
Ma questo solo se - anche D’aprile ne è convinto - riuscirà a mobilitare “energie nuove” anche nel rush finale, come è stato in grado di fare durante i lunghi mesi del duello con Hillary Clinton. Se Obama riuscirà a essere ancora in sintonia con il mood del Paese, se sarà capace di interpretare i profondi sentimenti di una nazione che sembra essere alla ricerca di se stessa, allora la vittoria non potrà sfuggirgli.




Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ma xche su questo blog si parla di tutto tranne che di pianella? xche non date risposte alle domande? ma non vi è mika stato ordinato dal medico di fare un blog rinunciateci per favore xche fate veramente pieta VERGOGNIATEVI OGNI TANTO vi giovera

Anonimo ha detto...

TRA POCO PIU' DI UN MESE L'AMERICA AL VOTO.
Potrebbe essere questo il v/s prossimo post a scandire il tempo mancante all'appuntamento elettorale americano. Vi ritroverete sicuramente con zero commenti al seguito perchè a chi frequenta questo blog interessa molto più la situazione locale. Vogliamo scommettere che se lancerete un post che tratti della variante al PRG richiesto dalla SOCAPI vi ritroverete a commentare e a ribattere a tante domande e finalmente ci sarà movimento anche da queste parti?Benny